Cani da caccia: ecco le malattie a cui fare attenzione

Una delle categorie di cani più particolari e spesso poco prese in considerazione è quella dei cani da caccia. In realtà, "cane da caccia" è una definizione empirica, in quanto non riguarda una razza o una tipologia precisa di cane, bensì il "lavoro" che il padrone gli fa fare: quello, appunto, di fiutare le prede in corso di caccia.

Sono cani rustici e anche resistenti, anche perché temprati da uno sport che non è proprio tra i più semplici, ma sono sottoposti, forse anche più degli altri cani, ad una serie di malattie che possono interessarli, a causa dell'ambiente in cui si muovono ma anche, spesso, anche di quello in cui vivono. E non parlo di tutti gli incidenti (come le ferite causate dalla vegetazione e dalle prede stesse, come istrici o cinghiali) quanto delle malattie infettive, molto diffuse in ambiente boschivo.

I cani da caccia sono sottoposti alle malattie principalmente perché nell'ambiente in cui si muovono, il bosco, sono presenti in grande numero i vettori che le trasmettono, e che sono maggiormente zecche, zanzare e flebotomi. 

La soluzione per i cani che vivono in casa sono le fialette repellenti, che funzionano a cose normali, ma quando il cane passa molto tempo in un ambiente a rischio bisogna prendere qualche precauzione in più.

La filariosi

La filariosi è in assoluto una delle malattie più diffuse, ed è trasmessa dalle zanzare, che in bosco sono tantissime. La prevenzione non si basa su un vaccino, bensì su un farmaco, che viene prescritto dal veterinario e si somministra sotto forma di compressa o puntura per due volte all'anno, solitamente.

Le filarie, se non uccise, creano un gomitolo nel cuore (sono vermi lunghissimi e sottili come spago) che mette a rischio la vita del cane.

La babesiosi o piroplasmosi

È una malattia trasmessa dalle zecche, che mordono il cane e iniettano il parassita, che distrugge i globuli rossi causando febbre ed anemia che peggiora costantemente. È anche piuttosto complessa da trattare.

La prevenzione si fa con le fiale repellenti, ma si devono utilizzare quelle di tipo "Combo", o "Tri-Act", perché hanno dei principi attivi che fanno staccare subito la zecca nel caso morda il cane, mentre le altre sono solo repellenti. Il distacco immediato non da modo al parassita di entrare nel sangue.

La leishmaniosi

La leishmaniosi è una malattia, purtroppo senza cura né vaccino, causata da un parassita trasmesso da particolari moscerini, i flebotomi. Qui non possiamo fare molto se non evitare del tutto la puntura, e possiamo farlo con una combinazione di fialette repellenti, collari antipulci e spray repellenti da somministrare subito prima dell'attività sul pelo del cane.

La leptospirosi

La leptospirosi è una malattia che di solito i veterinari indicano come legata alle città, ma in bosco in realtà è molto più diffusa, perché in bosco ci sono molti ratti e sono loro che la trasmettono.

In questo caso è assolutamente essenziale il vaccino, da fare da piccoli ma da ripetere anche più di una volta all'anno, in cani così a rischio (ai cacciatori si consiglia di vaccinare due volte all'anno). La leptospira entra nel sangue del cane dalle piccole ferite e può portare a morte nel giro di un paio di giorni, se il cane non è vaccinato: è per questo che la vaccinazione è così importante.

Ricordo anche che la leptospirosi è pericolosa, potenzialmente, anche per l'uomo: per questo motivo, è opportuno intraprendere l'attività di caccia sempre con l'equipaggiamento più adatto.

In Italia è presente l'azienda Beretta che da sempre produce armi e attrezzature per praticare al meglio la passione per la caccia. Vi rimandiamo al sito istituzionale Beretta dove potrete vedere l'ampia gamma di attrezzature di questa prestigiosa azienda.

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